domenica, 22 giugno 2008
madeleine
Quanto può rimanere una persona senza scrivere? Senza impugnare una biro...
Osservo mia nonna, con le mani solcate dal tempo, che profumano di aglio e prezzemolo.
Passano giorni prima che prenda una penna tra le dita, e se lo fa, è per segnare sul calendario un appuntamento dal medico, un numero di telefono (anche se il lavoro della rubrica telefonica, spetta di diritto a mio nonno), o... le ricette di cucina!
Spesso quando abbiamo voglia di ridere un pò, prendiamo questa agenda con l'anno 1989 inciso in dorato sul dorso, che ha l'onore di ospitare le ricette che mia nonna, con innata laboriosità e precisione trascrive, aiutata a volte da mio nonno (e non so proprio cosa sia peggio).
E capita davvero di ridere, nella difficile opera di traduzione di alcuni sconosciuti ingredienti, in un italiano ancestrale a volte a noi sconosciuto.
Ma mia nonna non si scompone, si giustifica dicendo: (tradotto) "Guardate, io ho frequentato fino alla seconda alimentare".
Ecco perchè! penso sorridendo, è l'alimentare.
Che sarà il paleostorico dell'odierno istituto alberghiero? Sarà!
Ripenso alla mia madeleine culinaria, la mia epifania: l'odore dell'aglio e del prezzemolo sulle mani, che mi riportano nella cucina di mia nonna.
Quello è il suo mondo, come il mio ora sono i libri e la penna.
Non credo che passi giorno senza che io impugni una penna, o che scriva, anche solo al piccì.
Ma mia nonna no, mia nonna impugna il cucchiaio di legno nella sua mano sinistra; sapete, è mancina anche lei!
postato da: DisPenso alle ore 11:43 | Permalink | commenti
categoria:ricette di cucina, madeleine
sabato, 21 giugno 2008
post-it                                                                                 (Questa foto l'ho presa in prestito da Flickr)

La gente in movimento, ha bisogno di media portatili, come ad esempio il cellulare o... il post-it, che ha un ulteriore e non secondario vantaggio che lo differenzia dal block-notes: puoi attacarlo sopra l'info precedente.
L'idea di fondo è quindi quella della reversibilità della scrittura.
E' il pensiero che puoi portare con te, è il "va pensiero" per eccellenza!
postato da: DisPenso alle ore 08:43 | Permalink | commenti
categoria:scrittura, post-it